La vita quotidiana di un expat italiano a Bangkok.
Aggiornamento rapido di i Viaggi della Tartaruga perché viaggiare è vivere e ogni momento della vita è un viaggio, dentro se stessi o nel mondo

Logo della catena 7/Eleven
Alla fine un post sui 7 Eleven non poteva non uscire fuori. Il pretesto nasce dall’invito di Nick, il blogger che parla di Bangkok su Zingarate, di vedere se saremmo riusciti a portare a casa 10 ‘oggetti’ con 100 baht.
I 7/Eleven sono la catena di negozi in franchising più grande al mondo (hanno recentemente superato i Mc Donald’s) con oltre 50 mila punti vendita sparsi in 11 paesi. Solamente in Thailandia ce ne sono più di 7000 (e la metà circa è a Bangkok). Originariamente erano aperti in modo continuato dalle 7 del mattino alle 11 della sera (da qui il nome) ma oggi sono aperti 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365 giorni all’anno. Insomma, sono la mia àncora di salvezza quando devo dare un appuntamento in una zona che non conosco, quando devo sfuggire un acquazzone o il caldo di mezzogiorno o quando scopro di essere senza dentifricio o latte fresco alle 2 di notte.
Troppo spesso leggiamo articoli senza senso in cui si dice che qui in Thailandia si puo’ vivere da re con 300 € al mese. Possibile? Sì, ma non facile, soprattutto ora che il cambio è tutt’altro che favorevole all’euro! Io oramai ragiono in baht e dire 2,60 € ha senso oggi ma probabilemte non l’avrà fra 1 settimana. Insomma, non potevo non accettare l’nvito e confesso d’essere curioso di vedere cosa abbia messo Nick nel suo cestino con 100 baht.
Ma torniamo alla sfida!

Proprio come alla Coop, non manca nulla
Senza andare a scegliere un 7/Eleven di quelli enormi con tanto di pasticceria e bar all’interno, sono andato a quello sotto casa dove hanno di tutto ma non è certo uno dei più grandi che ci sono in zona. Come un piccolo supermercato al 7/Eleven trovi davvero di tutto. Ci sono le diverse sezioni, dai prodotti per la casa a quelli per l’igiene personale, dagli alimentari ai giornali e giocattoli. Come al supermercato trovi sempre prodotti in offerta e promozioni per i clienti più fedeli. Per di più accanto ad un 7/Eleven c’è sempre un Bancomat (ATM). All’inizio ho pensato che non sarebbe stato facile e mi sono dato il budget massino di 10 baht ad oggetto. Risultato finale? Sono uscito dal negozio con il resto in mano e ho capito che avrei potuto addirittua spendere meno della metà della cifra prefissata!

Dai pettini ai biscotti, dai repellenti per le zanzare agli integratori di sali minerali…
Ho cercato di dare un senso agli acquisti per cui nel comprare l’acqua - 9 baht - ho scelto la mineral e non la drinking (con la quale avrei potuto risparmiare 1 o 2 baht ma, come detto in precedenza, la differenza c’è e non va sottovalutata), l’ho affiancata all’acquisto di sali minerali - 5 baht - da scioglierci dentro (dopo una sudata camminando a Bangkok l’integrazione fa più che bene) e ad un bel gelato rinfrescante - 8 baht (ovviamente della Wall’s, quella che qui produce e distribuisce i Cornetti e il Magnum - perchè dove c’è globalizzazione c’è Algida); prevedendo uno spuntino ed essendo indeciso fra dolce e salato mi sono preso dei waffer agli agrumi - 5 baht - e i miei Prez preferiti -13 baht, la cosa più cara; per uno spuntino più sostanzioso ho optato per i MaMa - 6 baht - che sono gli Noodles istantanei più famosi, e le superenergetiche alghe fritte - 5 baht (lo so, suona davvero schifoso ma che ci posso fare se piano piano hanno inizato a piacermi?); non poteva mancare un pettine di Winnie the Pooh - 12 baht - e una monodose di repellente per le zanzare - 8 baht. Uscendo da 7/Eleven un pacchetto di gomme - 10 baht - ci sta sempre bene… 
Insomma, come dimostra lo scontrino, prova superata senza difficoltà!
Se quindi stai facendo rotta sulla Thailandia memorizza il logo sopra e vedrai che ti tornerà utile in molte occasioni.
Ora vado a leggermi cosa ha comprato Nick…La felicità dell’uomo moderno: guardare le vetrine e comprare tutto quello che può permettersi, in contanti o a rate.
Erich Fromm
Grazie… Koh Lanta è una delle mie mete tailandesi preferite… ci sono stato già diverse volte… l’ultima volta a Natale con i miei genitori (puoi leggere qualcosa cliccando qui!
Agosto può riservare pioggia su quel versante (meno all’interno del Golfo di Thailandia) ma comunque starai benissimo!
Tu domanda che io rispondo :)

Fintanto che qualcosa non viene meno non ci rendiamo conto di quanto questa possa essere preziosa. Ci saranno ticket da pagare, file da rispettare, burocrazia da espletare, problemi di malasanità da evitare ma comunque c’è ed è un diritto di tutti, indipendentemente da età, sesso, credo religioso, ceto sociale, reddito… insomma l’Assistenza Sanitaria Pubblica è un diritto acquisito che diamo per scontato dimenticandoci che è stata una una conquista immensa della nostra nazione che non tutti gli altri paesi del mondo possono vantare! Altro che monumenti e case di moda: l’Italia offre ai suoi cittadini (e non solo) il diritto alla salute. Lo so che state storcendo il naso e state per obiettare centomila se e ma… in realtà però in Italia c’è e non è affatto male. Anche in Thailandia esiste ma vi sfido a poterla anche minimamente paragonare con quanto offerto nella peggiore struttura del nostro paese.
Non a caso, molto spesso, parlando di cose indispensabili venendo in vacanza in Thailandia, ho sottolineato che l’Assicurazione Sanitaria occupa indubbiamente il primo posto della lista. Non essendoci accordi internazionali fra Thailandia e Italia, qualsiasi inconveniente sanitario che richieda un intervento medico dobbiate avere qui vi ritroverete a doverlo pagare di tasca vostra, anche se vi rivolgete ad un ospedale pubblico. Se poi ricorrerete ai servizi di una struttura privata che vanti l’appellativo di “Internazionale” vi lascio immaginare i costi.
Ospedale pubblico in Thailandia, uno dei migliori che abbia visto
Non la voglio fare lunga e neppure farne un vanto: condivido una gioia.
Confesso che una delle paure più grandi che ho è quella del cancro. Non di scoprire d’averlo ma di venire a sapere che qualcuno che amo ce l’abbia. Quando Noom ci - uso il plurale perché in questa cosa non potevo essere da solo come già vi ho raccontato qui omettendo alcuni particolari per scaramanzia - ha fatto un riassunto della storia di Art, è stato impossibile non sentirsi in dovere di fare qualcosa. 5 anni fa, quando aveva solo 9 anni, ad Art venne diagnosticato un linfoma di Hodgkin a livello addominale. All’epoca venne portato in un ospedale pubblico a qualche centinaio di chilometri da casa sua. Qui venne sottoposto a chemioterapia e radioterapia. Immaginatevi, se potete, un bimbo di 9 anni che subisca tutto questo. E’ già di per sé traumatico. Aggiungete al tutto il fatto che per gran parte del tempo il suo è stato un ricovero in solitaria visto che la famiglia non poteva permettersi di assisterlo continuamente. La natura fortunatamente non troppo aggressiva di questo linfoma, la giovane età di Art e la tempestività di diagnosi hanno giocato a favore della buona riuscita dei trattamenti. Al ritorno a casa, dopo diversi mesi di ricovero, la raccomandazione di fare regolari accertamenti annuali. Dal 2008 al suo arrivo a Bangkok 2 mesi fa questi non sono mai stati effettuati: tempi d’attesa lunghissimi, distanze quasi impercorribili aggiunte ad una buona dose di ignoranza (nel senso di ignorare, non sapere) hanno fatto optare per lasciar perdere. E così ecco che, con la scusa di venire a passare a Bangkok le vacanze estive scolastiche, Art si è ritrovato in questa metropoli a vivere un’esperienza credo indimenticabile, fatta di scoperte e avventure nuove ogni giorno.
Indimenticabile per me sarà invece lo sguardo di terrore nei suoi occhi quando gli abbiamo detto che era stato fissato un appuntamento per il giorno dopo al Saint Louis Hospital per fare i controlli che avrebbe dovuto fare già 4 anni fa.
Sicuramente nella sua testa il pensiero è stato “Ca@#o: a questo giro m’hanno fregato! Altro che vacanza…”. Si è sentito tradito e forse, si sarà anche chiesto che diritto avessimo di sottoporlo a tante torture. Difficile per lui prendere sonno quella notte e ogni notte che ha preceduto una visita o una TAC o un qualsiasi altro tipo di appuntamento. Difficile per noi sostenere il suo sguardo all’ingresso della sala per il CT scan o stargli accanto quando i suoi silenzi lasciavano trasparire rancore.
Alla fine la buona notizia: al momento gli accertamenti effettuati hanno tutti confermato che non ci sono segni di forma attiva del Linfoma di Hodgkin! Una battaglia vinta che non deve far abbassare la guardia. Una battaglia vinta che a noi ha comunque regalato una gioia immensa. Sento la necessità di ringraziare tutti gli amici che ci hanno dato un appoggio morale con messaggi sempre ottimistici.

Art e Aom a Bangkok
Oggi Art è già a Sakon Nakhon da qualche giorno, in attesa di ricominciare la scuola. Lo chiamo la sera per essere certo che stia facendo la terapia prescritta per l’anemia evidenziata dalle analisi. Lo so che nonostante il tradimento sente un po’ di nostalgia e che il suo “See you tomorrow” non è solo un errore d’inglese. Ebbene sì, Art, ci vediamo presto…
Una parte della salute sta nel voler essere curati.
L. A. Seneca
Perlomeno non sempre… ci sono cose che non si dicono per evitare sofferenze inutili e altre che non si dicono per raggiungere alla fine dei conti uno scopo preciso. Non sono quelle che qualcuno si ostina a chiamare “bugie buone”, sono semplicemente verità non dette.

Si festeggia… Abbiamo proprio tutti i motivi per farlo e per di più fra pochi giorni le vacanze scolastiche finiranno. Quale modo migliore se non trascorrere la giornata in uno dei parchi tematici di Bangkok? La scelta è ricaduta su Siam Park!
Mappa del parco tematico Siam Park
Perché la scelta di Siam Park? Dopo una rapida consultazione con diversi amici con bambini che vivono qui e una ricerca in internet ho scoperto che questo parco tematico vanta di essere nominato nel Guinness dei Primati Mondiali per avere la più grande piscina ad onde del mondo (attenzione però, questo non significa che le onde siano grandi), vanta di avere anni di esperienza alle spalle (e si vede) e di rinnovare costantemente le attrazioni offerte (ne aggiungono una di tanto in tanto senza in realtà curare adeguatamente quelle già presenti), il tutto associato a prezzi tutto sommato accettabili.
La piscina ad onde più grande del mondo! (N° 19 nella mappa qui sopra)
Questo vasto complesso di attrazioni si trova alla periferia nord-est di Bangkok e si divide essenzialmente in 2 sezioni, una strutturata come un Luna Park e l’altra come una sorta di ‘Acquafan’.
Con il Si-Am Day Pass a 900 baht si può accedere a tutte e 4 le aree del parco… essendo però in 5 la spesa totale sarebbe stata troppo alta quindi abbiamo optato per 4 Si-Am Fantasy Pass 420 baht e 1 Si-Am Kids Pass 120 baht (visto che comunque Mint essendo più bassa di 120 cm non sarebbe potuta andare su diverse giostre). In questo modo ci siamo preclusi la possibilità di andare su alcune delle giostre più nuove (non si può acquistare la singola corsa per le attrazioni della X-Zone) ma abbiamo potuto fare tutto il resto, tutte le volte che volevamo, dalle 10 del mattino alle 6 del pomeriggio.
Siamo arrivati alle 10 puntualissimi: c’era già molta gente ma la fila era accettabile e in pochi minuti avevamo i nostri braccialetti di riconoscimento per entrare nel parco. Prima del caldo di mezzogiorno avevamo già esplorato il castello delle streghe, digerito la colazione sulle montagne russe, fatto un safari nel Jurassic park e in una visione tutta tailandese dell’Africa, avevamo guardato il panorama dalla torre e ridisceso impossibili torrenti su tronchi galleggianti!
Insomma, tutto quello che potevamo fare l’avevamo fatto…
Sulla barca pronti ad esplorare l’Africa
Ovviamente la parte più divertente è stata il Water Park: vasche a idromassaggio, piscine adatte anche ai più piccini, scivoli e cascate fanno da introduzione alle 3 vere attrazioni. Tutti, dai più grandi ai più piccoli, dopo una bella nuotata nella piscina ad onde - che sinceramente mi ha deluso visto che mi aspettavo onde gigantesche e non una mareggiata tipo Rimini col mare calmo - con tanto di lezione di aerobica e aquagym, fanno la fila per per i 4 scivoli della Super Spiral e per i 7 scivoli arcobaleno della Speed Slide! Stare dietro a Mint, Art e Aom è stato faticosissimo all’inizio ma poi sono stati loro a perdere colpi e a non stare più dietro a me che, in 5 minuti, sono tornato quindicenne!
A fine giornata, sconvolti forse più che felici!
Sono rimasto sorpreso nel vedere tanta gente; ancora più sorpreso per il fatto che la struttura offre anche la possibilità di noleggiare per la giornata tutto il necessario per la piscina, dai costumi ai salvagenti.
2 consigli: munitevi di monete da 10 baht - indispensabili per chiudere gli armadietti di sicurezza dove lasciare tutto quello che non ci si può portare in piscina - e calcolate i prezzi di quello che comprerete da mangiare nei numerosi chioschi - i coupon acquistati non possono essere dati indietro.
Cosa festeggiavamo? Beh, questa è un’altra storia!
Donare un sorriso
Rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
Senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
Ma il suo ricordo rimane a lungo.
Il valore di un sorriso – P. Faber

Video interattivo…mi pare siano interessati, no?
Anche a Bangkok il I Maggio è festa e anche qui molti musei, in occasione della festa del lavoro, promuovono le visite con ingresso gratuito. Andare al museo con i bambini si può? Visto che quello sciagurato (in senso buono, intendiamoci) di mio padre mi ha sempre portato in gallerie d’arte e musei di tutti i tipi la risposta spontanea ed incondizionata è sempre sì. Se poi il museo è stato studiato per i bambini non ho nessun dubbio. Ed eccoci così alla ricerca del Museum of Siam, Discovery Museum! Il sito del museo in tailandese (ma traducibile grazie a Google) lo trovate alla pagina http://www.museumsiam.org
Trovare questo quasi sconosciuto museo di Bangkok può in effetti risultare un po’ come una caccia al tesoro anche se in realtà si trova in piena zona turistica, vicinissimo a Wat Pho, su Sanam Chai Road - se andate in taxi mostrate questo
มิวเซียมสยาม | สถาบันพิพิธภัณฑ์การเรียนรู้แห่งชาติ
เลขที่ 4 ถนนสนามไชย แขวงพระบรมมหาราชวัง เขตพระนคร กรุงเทพฯ 10200.
Il museo è aperto tutti i giorni eccetto il lunedì, dalle 10 alle 18 ma fate uno squillo se avete dubbi su apertura o su come raggiungerlo (+6622252777).
Visto che le vacanze stanno per finire quella di ieri è stata una giornata a cavallo fra l’educativo e il divertimento. Arrivati al museo la bella sorpresa dell’ingresso gratuito (normalmente gli studenti al di sotto dei 15 anni pagano 50 baht, mentre l’ingresso ha prezzo differenziato - i tailandesi pagano 100 baht mentre gli stranieri 300) e così tutti insieme, con il nostro badge al collo, abbiamo iniziato il percorso interattivo che si snoda sui 3 piani del bel edificio in stile coloniale (uno dei pochi ancora ben intatti di Bangkok) che ospita il museo.

Cos’è la “tailandesità”?
Obiettivo del museo è spiegare a tailandesi e turisti cosa sia la tailandesità (termine che non credo esistea in italiano), cosa sia veramente tailandese e cosa invece no, ripercorrendo con immagini, cortometraggi, giochi, reperti archeologici e pannelli illustrativi - tutti bilingue tailandese/inglese - circa 3000 anni di storia della Thailandia.

Dalla cucina alla mania per le fotografie, tutto ciò che contraddistingue i tailandesi!
A ciascuno il suo, ovviamente. Il museo consente infatti diversi livelli di lettura e visita per cui, anche i più piccoli possono essere coinvolti in una visita breve oppure si possono trascorrere diverse ore approfondendo i temi che più ci interessano, dalla multi-etnicità di questa nazione, all’importanza avuta dal commercio per lo sviluppo economico del Siam alla religione integrata nella vita quotidiana e nei gesti di tutti i giorni.
La mia scoperta? Forse una banalità ma la condivido comunque: in pochi realizziamo che pregando in un tempio Buddista con fiori, candele e incensi si sta in effetti praticando un rito Indù e questo è del tutto normale in Thailandia! Animismo, Induismo e Buddismo in questo paese si sono fusi con un processo naturale e atraumatico che si ripercuote nel quotidiano di una buona fetta della popolazione di tutte le fasce d’età.
Obiettivo raggiunto?

Rapiti dal museo
Secondo me chi ha progettato e ideato questo museo è riuscito a creare un’esperienza in cui i visitatori possono riuscire a comprendere come si è sviluppata nel corso dei millenni l’identità del popolo tailandese, i loro costumi, le loro credenze e la loro civiltà. La tailandesità, sempre che esista, non è una e comunque ha mille radici!
Ripropongo una delle mie citazioni preferite:
Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro.
Robert Anson Heinlein

Treno in arrivo alla fermata Chong Nonsi
Abituato ad aumenti semestrali se non più frequenti il fatto che lo skytrain applichi un rincaro dopo 8 anni mi suona strano, non per l’aumento ma per il fatto che abbiano pazientato così a lungo!
Le nuove tariffe passeranno dai 15 - 40 baht attuali, da Mor Chit a On Nut e da National Stadium a Saphan Taksina a seconda del tragitto, ai 15 - 42 baht, senpre in relazione alla distanza percorsa…
La parte nascosta della metropoli, quella che solitamente i turisti non vedono, quella che spesso anche io cerco di far finta che non ci sia.
Bangkok vista dai canali
Ieri però è stato impossibile non sbatterci la faccia contro. E’ bastato prendere uno dei battelli che percorrono la fitta rete di canali che fanno di Bangkok una “Venezia dell’Asia”. Una descrizione alquanto romantica per descrivere le acque maleodoranti sulle quali si ergono case fatte di lamiera e legno. Più che fiumi sono scarichi a cielo aperto che però riforniscono di acqua queste povere abitazioni. Con questa in molti si lavano e in molti lavano vestiti e stoviglie.
Davanti a me c’erano seduti 2 turisti, apparentemente usciti da un film sugli hippie, che sorridenti si guardavano attorno e scattavano foto ai grattacieli che si vedevano in lontananza, quasi a non voler vedere quello che invece avevano sotto al naso.
Se al contrario volete dare uno sguardo a quello che c’è dietro i grattacieli (o meglio sotto) e concedervi un modo alternativo di spostarvi a Bangkok tenete presente che il servizio Khlong Saen Saep boat ha ben 37 fermate lungo il Saen Saep Canal, da Wat Si Bun Rueang a Phan Fa Lilat - attraversando molti luoghi anche di interesse turistico come la Montagna d’Oro, la Casa di Jim Thompsnon, Pratunam - mentre il servizio Khlong Phra Khanong boat ha 13 fermate sul Phra Khanong Canal da Iam Sombat a Phra Khanong. Il prezzo è davvero bassissimo (dagli 8 ai 20 baht a seconda della distanza percorsa) e sono operativi dalle 5.30 del mattino fino alle 8.30 della sera (orario leggermente ridotto durante il fine settimana).
Sezione della mappa integrata dei sistemi di trasporto facilmente consultabile alla pagina http://www.transitbangkok.com/images/BTS_MRT_Chao_Phraya_Express_Khlong.png
Per farvi quattro risate… guardatevi questo video su You Tube: non è una candid camera o un fotomontaggio ma semplicemente a ripresa di 3 webcam che puntano su uno dei moli lungo il canale.
In Asia, per istinto di sopravvivenza, si ha la tendenza a non voler guardare, a non vedere ciò che palesemente ci disturba. L’indifferenza dell’occidente non riuscirà comunque a far perire questa parte del mondo, ne sono convinto.
Andrea in Thailandia

Foto ricordo all’ingresso di Wat Phra Kaew
Fare la guida turistica a Bangkok è un mestiere per legge riservato esclusivamente ai tailandesi (anche se oramai i turisti russi hanno donnone biondo platino dalle tette prorompenti che gli fanno da guida anche dentro i centri commerciali) ma sabato mi sono divertito ad accompagnare a zonzo per i templi più importanti della capitale tailandese 3 allegri marmocchi, senza peraltro contravvenire a nessuna legge visto che non mi hanno pagato e, a dirla tutta, sono stato io a sovvenzionare l’intera giornata! Chi non è mai stato a Bangkok non può non visitare i simboli di questa città e così anche per Art, Aom e Mint è arrivata la giornata della visita a Wat Phra Kaew e Wat Pho. Per chi è abituato ai prezzi europei l’ingresso a questi 2 importanti monumenti non sembra neppure particolarmente caro.
Nonostante il caldo davvero impressionante delle prime ore della mattinata abbiamo deciso di risalire il fiume dal molo di Sathorn-Saphan Taksin fino al molo n°9: meno di 20 minuti di tragitto per la modica cifra di 15 baht a testa (gratis per Mint che ha meno di 8 anni). Dal 2008 ad oggi il biglietto del Chao Praya Express con la bandiera arancione è aumentato di 1 solo baht, praticamente nulla. Dopo la bella corsa in barca ci siamo lasciati trascinare dalla massa uniforme di turisti che si dirigeva verso l’ingresso del Gran Palazzo Reale di Bangkok (residenza ufficiale ma non effettiva dei Re di Thailandia dal 1785) dal quale si accede al Tempio del Buddha di Smeraldo (Wat Phra Kaew) - impossibile sbagliare.
Evitati abilmente i venditori ambulanti (trappole micidiali per chi ha appresso 3 ragazzi che non hanno mai visto tanta roba tutta insieme) e quelli che cercano di dissuadere i turisti dalla visita del monumento con le scuse più svariate nella speranza di portarseli in qualche ristorante di famiglia o nel negozio dell’amico, siamo arrivati nel cortile del palazzo. Che i tailandesi non pagassero per entrare non è stata una sorpresa ma che ci fosse stato l’ennesimo aumento per i turisti sì!
La mia prima visita a Wat Phra Kaew risale a giugno 2008. Il ricordo è tremendamente vivo: i miei occhi non riuscivano quasi a contenere tanto brilluccicare di ori e pietre ed ero affascinato dallo stile architettonico e decorativo tailandese, così diverso da qualsiasi cosa mai vista fino a quel momento; avevo programmato una visita di al massimo 2 ore e invece rimasi all’interno del palazzo per più del doppio. Mi sembrò che il prezzo d’ingresso fosse bassissimo: i 300 baht d’ingresso vista la forza dell’euro rispetto al baht dell’epoca e i prezzi europei a cui ero abituato - con il cambio di 5 anni fa il biglietto costava solo 5 € e 1/2… al cambio attuale sarebbero stati 8 € - mi erano sembrati pochi.
Progressivamente il prezzo è salito e ora è di 500 baht a persona, quasi il doppio per me che oramai ragiono in valuta locale, oltre il doppio (ben 13,34 €) facendo il cambio con l’euro!
Non saltate a conclusioni affrettate (quelle le tengo per la fine e a quel punto non saranno più affrettate).

Offerte all’interno del Tempio del Budda Sdraiato (Wat Pho)
Dopo aver passeggiato senza fretta all’interno del complesso monumentale del Gran Palazzo, aver ammirato il Buddha di Smeraldo e aver compatito le guardie costrette a stare immobili in uniforme sotto il sole di mezzogiorno , ci siamo diretti all’adiacente Wat Pho - ci vogliono circa 10 minuti da uno all’altro quindi evitate inutili contrattazioni con tuk tuk e tassisti. Qui io non ho pagato perché l’impiegata alla biglietteria visto il mio permesso di soggiorno da lavoratore e considerando che accompagnavo 3 bambini tailandesi mi ha fatto entrare dalla fila per i tailandesi. Non ho potuto però fare a meno di notare che anche qui la mano dell’inflazione ha giocato pesantemente sui rincari: dai 50 baht di 2 anni fa (non ricordo il prezzo del 2008 ma forse era anche più basso) ai 100 baht di sabato. Un aumento del 100%! Un prezzo comunque basso 2,60 € per ammirare la più grande statua di Buddha sdraiato al mondo: 46 metri di lunghezza e ben 15 metri d’altezza, con decorazioni in oro e madreperla! Con lo stesso biglietto si visita anche il complesso di edifici che lo circondano dove nacque la prima scuola di medicina tradizionale tailandese e di massaggio.
Innegabile: gli aumenti ci sono stati! La Thailandia è più cara oggi di quanto non fosse 5 anni fa! Ma che mi dite se paragonate i prezzi in Italia?
Gli “habitué” della Terra dei Sorrisi, quelli che ci vengono in vacanza tutti gli anni, si lamentano di questo a prescindere dalla veridicità dell’affermazione! Quello che per i turisti che usano l’euro è veramente cambiato è il tasso di cambio della valuta: 1€ oggi - 22 aprile 2013 - vale solo 37,45 baht mentre 5 anni fa ne valeva ben 53! Innegabile, il cambio attuale è sfavorevole per l’euro. Anche quello che ha un prezzo invariato sembra più caro da chi arriva dall’Italia. Se parliamo per esempio di una Som Tum Thai (il mio indicatore personale per valutare il prezzo della vita, ovvero l’insalata piccante di Papaya) nel 2008 la pagavo in media 30 baht - al cambio dell’epoca 60 euro-cent; oggi la pago 30 baht ovvero 80 euro-cent: in conclusione a me non è aumentata mentre per il turista italiano sembra più cara di 20 centesimi. Altro esempio l’ingresso alla Jim Thompson’s House: ingresso con visita guidata 100 baht sia nel 2008 che oggi, in euro però sembra essere aumentato di quasi 1 €. Senza scomodare il caro Albert Einstein non è difficile capire questi esempi lampante di relatività!

Art e Aom con il Buddha Sdraiato alle spalle
Quasi mi dimenticavo la conclusione: non perdetevi né Wat Phra Kaew né Wat Pho, ve ne pentireste! In visita a Bangkok risparmiate sull’acquisto d’inutili di souvenir che servono solo ad accumulare polvere ma non rinunciate a visitare questi splendidi templi, concedetevi tutto il tempo che serve per goderveli indipendentemente dal fatto che ci siano centinaia di altri turisti tutt’attorno, non ascoltate chi vi dice che sono chiusi e, soprattutto, se proprio dovete fare un paragone con i prezzi, fateli paragonandoli con i prezzi dell’Italia. Se poi me lo fate sapere magari torno con voi a vederli perché non mi hanno ancora stancato e ogni volta rivivo l’emozione della prima!
Ciò che costa poco vale anche poco.
Baltasar Gracián y Morales
No, no, non mi sono trasferito, sono sempre qui nella Terra dei Sorrisi. Voglio però dare voce ad una bella iniziativa: 2 Ukraina 4 Matrimony, per la serie quando il web 2.0 sposa la solidarietà.
Si parla di matrimonio in casa “Trippando” dando così spazio all’iniziativa che vede coinvolto un amico virtuale, Ernesto De Matteis - fotografo professionista oggi impegnato a Giano dell’Umbria con la sua Gianoteca e che il 19 maggio prossimo andrà a Ivano Frankivsk, nel sud-ovest dell’Ucraina per assistere alla celebrazione del matrimonio tra il figlio maggiore di sua moglie Halyna, Sasha, di 20 anni, e la coetanea Mariana, e soprattutto per permettere ad una madre di poter riabbracciare i suoi figli. Una storia complessa che potete leggere per intero su Trippando cliccando qui.
Ernesto realizzerà un reportage per far conoscere le usanze e la vita in Ucraina. Silvia e gli altri di trippando hanno pensato di finanziare il viaggio e raccimolare i soldi per regalare una casa a Sasha e Mariana, entrambi orfani di padre, in un territorio povero, dominato dalla corruzione. Servono 30.000,00 €, di cui 25.000,00 Euro per l’acquisto della casa e 5.000,00 Euro per l’arredamento. Molti? Forse… ma i lettori internet sono tanti e con 5 € a testa in soli 6000 si è già raggiunta la cifra!
In parole povere: chiunque volesse dare anche un piccolo contributo ecco come fare:
• mediante versamento gratuito dai 13 Sportelli della BCC di Spello e Bettona;
• con bonifico al costo del proprio conto corrente, tramite l’ IBAN: IT52 0088 7138 4600 0000 0000 307;
• con bonifico internazionale tramite BIC ICRAITRR070 e IBAN: IT52 0088 7138 4600 0000 0000 307;
• effettuando un pagamento PayPal sul conto corrente 2 Ukraina 4 Matrimony